Statuto - Ambiente2000

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Statuto

Chi siamo
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
“AMBIENTE 2000”

PREMESSA
(Riferimenti normativi)

Il presente statuto, approvato dall’assemblea dei soci si basa sulle leggi in vigore e nello specifico si riferisce ai seguenti e principali riferimenti normativi:
1. codice civile: in particolare Titolo II “delle persone giuridiche” artt. 11 fino al 41;
2. D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986 “testo unico delle imposte sui redditi” (TUIR) e successive modifiche e varianti;
3. legge 266 del 11 agosto 1991 “legge quadro sul volontariato”;
4. decreto Legislativo 460 del 4 dicembre 1997 “riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale” - ONLUS;
5. leggi, regolamenti, norme corporative, usi/costumi/abitudini.

ART. 1
(Denominazione e sede)

E’ costituita, l’associazione, non riconosciuta e priva di personalità giuridica, denominata: “Ambiente 2000” con sede nel Comune di San Canzian d’Isonzo (Go) in via Trieste nr civico12.
La variazione di sede legale non comporta modifica statutaria ma l’obbligo di darne comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2
(Organizzazione e attività)

1. In quanto organizzazione di volontariato liberamente costituita, l’associazione è apartitica ed aconfessionale, senza alcuna finalità di lucro diretta o indiretta;
2. l’associazione ha una struttura di democraticità dove i rappresentanti degli organi sociali sono liberamente eletti mediante votazioni;
3. le prestazioni degli associati e dei rappresentanti degli organismi sociali sono fornite spontaneamente e gratuitamente senza alcuna forma di retribuzione, a meno di un rimborso totale o parziale delle spese effettivamente sostenute e comunque entro limiti preventivamente stabiliti;
4. ogni forma di lavoro subordinato o autonomo ed ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione è incompatibile con la qualità di volontario;
5. l’ammissibilità e l’esclusione degli aderenti è stabilita da apposito articolo dove sono indicati anche obblighi e diritti per poter essere iscritti all’associazione;
6. l’organizzazione ha l’obbligo di formare un bilancio annuale dove devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ed ogni variazione ad esso relativa. L’approvazione del bilancio compete all’assemblea degli aderenti mediante votazione palese.

ART. 3
(assicurazione degli aderenti)

Gli aderenti all’associazione che prestano attività di volontariato devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento delle specifiche attività operative nonché per le responsabilità civili verso i terzi.

ART. 4
(risorse economiche)

1. Le risorse economiche e finanziarie per il funzionamento e lo svolgimento delle attività associative da destinare esclusivamente al conseguimento delle finalità previste dall’atto costitutivo e dal presente statuto, possono essere tratte da:
a. contributi degli aderenti;
b. contributi di privati;
c. contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d. contributi di Organismi internazionali;
e. donazioni e lasciti testamentari;
f. rimborsi derivanti da convenzioni;
g. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
2. in caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge, sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni del presente statuto;
3. è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
4. annualmente deve redigersi apposito rendiconto economico e finanziario consuntivo ed essere sottoposto all’esame ed approvazione dell’assemblea entro il primo quadrimestre relativo alla chiusura dell’esercizio sociale.
ART. 5
(scopi e finalità)

1. L’associazione si propone di:
a. concorrere alla salvaguardia ecologico-ambientalistica e storico-architettonica dell’ambiente in generale;
b. sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche della tutela ambientale intesa come patrimonio naturalistico e paesaggistico;
c. salvaguardare il territorio dal degrado idrogeologico, dall’inquinamento da sostanze chimiche, radioattive, rumore etc.;
d. salvaguardia dei beni materiali e immateriali unitamente alle tradizioni ed alle attività svolte nel ambito dell’ambiente e della valenza sociale che ne deriva;
e. promuovere azioni a livello locale e nazionale per interventi attivi a salvaguardia dell’ambiente e di recupero del territorio.
2. Per il raggiungimento delle finalità di cui sopra, l’assemblea ed il Consiglio Direttivo possono costituire, con obiettivi prefissati:
a. gruppi di lavoro aventi il compito di analizzare e approfondire le tematiche ad essi assegnate;
b. gruppi di volontari con il compito di poter agire, nel pieno rispetto delle leggi in vigore, direttamente sul territorio.
3. lo svolgimento dell’attività dell’associazione è volta alla: “tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’art. 7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997 nr. 22”.

ART. 6
(aderenti)

1. Possono essere ammessi all’Associazione tutte le persone giuridiche e fisiche appartenenti alla comunità europea purché condividano scopi e finalità dello statuto ed accettino le norme in esso contenute unitamente al regolamento interno;
2. L’organo competente a deliberare sulle domande di adesione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione, dovrà specificare le proprie generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
3. Possono aderire all’associazione in qualità di:
a. soci ordinari: coloro che versano annualmente la quota di adesione, hanno diritto di voto, partecipano alle assemblee ed hanno diritti e doveri in modo paritario;
b. volontari: coloro che prestano la propria opera a titolo personale e gratuitamente, partecipano alla vita dell’associazione senza diritto di voto;
c. sostenitori e benemeriti: coloro che erogano contribuzioni volontarie o acquisiscono meriti particolari;
I volontari, i sostenitori ed i benemeriti possono acquisire il diritto di voto con l’iscrizione come soci ordinari e partecipare alla vita dell’associazione in tutte le sue forme.
4. la quota o contributo associativo non è rivalutabile ed è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte.
5. Le persone che non hanno compiuto la maggiore età possono presentare domanda di adesione purché la stessa sia accompagnata da autorizzazione di coloro che hanno la patria potestà, ovvero dei tutor per le persone prive della capacità di intendere e volere. I tutor e coloro che hanno la patria potestà godono del diritto di voto.
6. L’associazione prevede una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo Esclude espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa prevedendo, per gli associati o partecipanti maggiori d'età, il diritto di voto per la nomina degli organi direttivi dell'associazione, per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti.

ART. 7
(obblighi e diritti dei soci)

1. Sono tenuti al versamento della quota sociale e rispettare il presente statuto ed il regolamento interno;
2. svolgono la propria attività in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, ed in ragione delle disponibilità personali;
3. partecipano alle assemblee, hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi per l’approvazione dei bilanci e per tutte le attività deliberate in seno alle sedute assembleari;
4. hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di visionare tutti gli atti dell’associazione ameno di quelli riguardanti persone direttamente coinvolte.


ART. 8
(recesso ed esclusione del socio)

1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta indirizzata al Consiglio Direttivo.
2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è deliberata dall’Organo Direttivo con voto segreto e solo dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
3. Contro le decisioni del Consiglio Direttivo è ammesso, entro 30 giorni, appello al Collegio Arbitrale fatto salvo il ricorso all’Assemblea o al giudice ordinario;
4. In caso di recesso o esclusione il socio non ha diritto al rimborso della quota associativa o parte di essa.


ART. 9
(organi di gestione)

Gli organi dell’associazione sono:
1. Assemblea dei soci;
2. Consiglio Direttivo, nell’ambito del quale vengono eletti: Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere;
3. Collegio Amministrativo contabile;
4. Collegio Arbitrale.

ART. 10
(Assemblea)

1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci iscritti ed in regola con il versamento della quota sociale.
2. Viene convocata in seduta ordinaria almeno una volta l’anno, di norma entro il primo quadrimestre, dal Presidente o da chi ne fa le veci. La convocazione è fatta, mediante avviso affisso all’albo e comunicato nelle forme ritenute opportune (posta elettronica, sms etc.), almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per l’adunanza ed esplicitare l’ordine del giorno dei lavori;
3. L’Assemblea può essere convocata anche mediante richiesta di almeno undecimo dei soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione e per motivi di carattere eccezionale. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 11
(Compiti dell’Assemblea)

1. L’Assemblea in seduta ordinaria deve:
a. eleggere il Consiglio Direttivo, il Collegio Amministrativo Contabile ed il Collegio Arbitrale;
b. approvare i rendiconti finanziari, economici sia preventivi che consuntivi;
c. approvare la relazione annuale del Presidente sulle attività dell’associazione e del Tesoriere sull’andamento gestionale;
d. fissare l’importo della quota sociale annuale;
e. determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
f. approvare il regolamento di funzionamento interno;
g. deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo;
h. nominare gruppi di lavoro e di volontari per particolari esigenze.
2. L’Assemblea in seduta straordinaria deve:
a. deliberare ogni variazione dello statuto;
b. deliberare lo scioglimento dell’associazione e la cessazione delle attività;
c. nominare una commissione di gestione del patrimonio in caso di cessazione dell’associazione;
d. eleggere un nuovo Consiglio Direttivo in caso di dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo, di mancanza della metà dei componenti dello stesso e nei casi in cui vengono accertati comportamenti contro le leggi dello Stato.

ART. 12
(Validità Assemblee)

1. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita:
a. in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto;
b. in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti
2. Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori (Consiglio Direttivo e Collegio Amministrativo Contabile) non esprimono il proprio voto.
3. Per modificare lo Statuto, occorrono la presenza di almeno dueterzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
4. Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
5. Per ogni Assemblea viene nominato un presidente ed un segretario di assemblea con il compito di presiederla e verificare la validità della stessa.
6. Per ogni socio sono ammesse un numero massimo di 2 deleghe scritte.

ART. 13
(Consiglio Direttivo)

1. E’ composto da un minimo di 4 (quattro) ad un massimo di 7 (sette) membri eletti dall’assemblea tra i soci regolarmente iscritti. Dura in carica 3 (tre) anni ed i componenti posso essere rieletti per un massimo di 4 (quattro) mandati
2. E’ validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
3. Si riunisce entro 3 (tre) giorni dal suo insediamento per eleggere a scrutinio palese il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.
4. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.

ART. 14
(Compiti del Consiglio Direttivo)

1. Il Presidente
a. ha la legale rappresentanza dell’associazione;
b. compie tutti gli atti che impegnano l’associazione verso l’esterno e la rappresenta;
c. dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni o per revoca decisa dall’assemblea;
d. convoca l’assemblea dei soci e presiede il Consiglio Direttivo;
e. svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive dell’assemblea e del Consiglio Direttivo riferendo in merito alle attività svolte;
f. almeno 10 (dieci) giorni prima della scadenza del mandato convoca l’assemblea in seduta ordinaria per le elezioni.
2. Vice Presidente
a. sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni;
b. in caso di dimissioni del Presidente ne assume temporaneamente la funzione e provvede ad attivare tutti gli atti necessari affinché sia nominato un nuovo Presidente che possa svolgere in pieno l’attività di rappresentante legale dell’associazione.
3. Segretario
a. coadiuva il Presidente nell’organizzazione dell’attività dell’associazione;
b. aggiorna, tiene la tenuta e la conservazione dei registri e degli atti ad eccezione di quelli contabili;
c. redige e conserva i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee;
d. cura la corrispondenza e le comunicazioni dell’associazione;
e. in caso di richiesta da parte dei soci, provvede a far visionare gli atti dell’associazione concedendo copia conforme degli stessi previo consenso del Consiglio Direttivo;
4. Tesoriere
a. cura l’impiego delle risorse finanziarie e dei fondi, in attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
b. si occupa della cassa e dei rapporti con enti finanziari;
c. provvede a curare la documentazione necessaria al reperimento delle risorse finanziarie ed alla dimostrazione di impiego delle stesse;
d. sulla base delle indicazioni del Consiglio Direttivo, stipula gli atti assicurativi obbligatori per legge;
e. redige, entro il primo trimestre di ogni anno, il bilancio consuntivo e quello preventivo per il futuro esercizio finanziario sottoponendoli all’approvazione del Consiglio Direttivo per la successiva approvazione dell’assemblea;
f. redige apposita relazione annuale sui bilanci e provvede all’illustrazione in sede di Assemblea dei soci;
g. tiene aggiornati gli atti contabili e li rende disponibili al Collegio Amministrativo Contabile

ART. 15
(Collegio Amministrativo Contabile)

1. Il Collegio, nominato dall’Assemblea, si compone di 3 (tre) membri tra i quali viene eletto un Presidente e si riunisce su richiesta, anche per le vie brevi, di uno dei componenti;
2. Il presidente garantisce la verbalizzazione delle sedute curandone la raccolta
3. su invito, può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto;
4. Il Collegio si riunisce almeno ogni tre mesi per:
a. controllare la cassa;
b. controllare i documenti contabili e la contabilità;
c. controllare i rendiconti annuali;
d. redigere la relazione annuale per l’Assemblea.
5. I componenti hanno l’obbligo di intervenire alle riunioni salvo per causa di forza maggiore;
6. Nei casi di più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, si è soggetti a diffida, da parte del Collegio e nel caso di reiterate infrazioni si può procedere alla radiazione dall'incarico;
7. Il componente radiato o dimissionario viene sostituito con il procedimento della surroga, nel caso di impossibilità il Consiglio Direttivo, su richiesta del Collegio, convoca urgentemente l’Assemblea ordinaria dei soci affinché venga deliberata la nomina di un nuovo componente.
8. I membri del Collegio hanno l’onere di non divulgare notizie o fatti trattati nelle riunioni, le decisioni vengono prese a maggioranza mediante votazione palese e non sono ammesse deleghe.

ART. 16
(Collegio Arbitrale)

1. Il Collegio, nominato dall’assemblea, si compone di 3 (tre) membri tra i quali viene eletto un Presidente e si riunisce su richiesta del Consiglio Direttivo per:
a. decidere su una richiesta di radiazione di un socio;
b. esercitare un lodo arbitrale come amichevole compositore;
c. consulenza possibili situazioni di contenzioso
2. La convocazione del Collegio può avvenire anche per le vie brevi;
3. Le riunioni sono condotte dal Presidente e garantisce la verbalizzazione delle sedute curandone la raccolta
4. In caso di assenza del Presidente, la riunione viene presieduta dal membro più anziano di età.
5. I componenti hanno l’obbligo di intervenire alle riunioni salvo per causa di forza maggiore;
6. Nei casi di più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, si è soggetti a diffida, da parte del Collegio e nel caso di reiterate infrazioni si può procedere alla radiazione dall'incarico.
7. Il componente radiato o dimissionario viene sostituito con il procedimento della surroga, nel caso di impossibilità il Consiglio Direttivo, su richiesta del Collegio, convoca urgentemente l’Assemblea ordinaria dei soci affinché venga deliberata la nomina di un nuovo componente.
8. I membri del Collegio hanno l’onere di non divulgare notizie o fatti trattati nelle riunioni, le decisioni vengono prese a maggioranza mediante votazione palese e non sono ammesse deleghe

ART. 17
(Risorse economiche)

1. Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
a. contributi e quote associative degli aderenti;
b. contributi provenienti da privati;
c. contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche (finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti)
d. contributi provenienti da organismi internazionali;
e. donazioni e lasciti testamentari;
f. rimborsi derivanti da convenzioni;
g. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali
h. ogni altro tipo di entrate ammesse dalle vigenti disposizioni legislative in materia per la realizzazione diretta per gli scopi primari indicati dalle leggi, dallo Statuto e dall’Atto Costitutivo.

ART. 18
(Rendiconto economico-finanziario)

1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è per anno solare a decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il consuntivo contiene tutte le entrate e le uscite relative all’anno di riferimento, il valore del patrimonio e le situazioni debitorie o creditorie . Analoghe informazioni devono essere indicate nella redazione del conto previsionale per l’esercizio annuale successivo.
2. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Tesoriere del Consiglio Direttivo, sottoposto al preventivo controllo del Collegio Amministrativo Contabile che lo accompagna con apposita relazione. Successivamente viene presentato per l’esame e l’approvazione all’assemblea dei soci in seduta ordinaria entro l’ultimo giorno del primo quadrimestre dell’anno successivo all’esercizio
3. Il bilancio deve essere disponibile per tutti gli aderenti all’associazione con almeno 20 giorni di anticipo rispetto alla convocazione dell’assemblea.
4. gli utili o avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse
5. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

ART. 19
(regolamento interno)

Le norme di funzionamento e di esecuzione dello statuto saranno disposte con un Regolamento Interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo che lo sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea in occasione della prima convocazione in seduta ordinaria.

ART. 20
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

In caso di cessazione delle attività o di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un curatore finanziario degli atti ed i beni che residuano verranno devoluti, salvo diversa imposizione legislativa, ad altra organizzazione di volontariato che operi, senza alcuna finalità di lucro, nel campo della “tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente” del territorio goriziano o regionale.

ART. 21
(Disposizioni finali)

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice Civile e dalle leggi vigenti in materia di volontariato.
Il verbale di Assemblea per l’approvazione del presente statuto fa parte integrante dello stesso.
                                                                                                                                                                                                IL PRESIDENTE
































 
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